Da: CCIIB [newsletter@cciib.bg]
Inviato: martedì 11 marzo 2008 8.07
A: Giorgio Rocchetto
Oggetto: newsletter from cciib site - Tuesday 11.03.2008
cciib Martedì
11.03.2008
LA GRAN BRETAGNA SI CONFERMA MAGGIOR INVESTITORE IN BULGARIA
Per il secondo anno consecutivo il Regno Unito si rivela il paese le cui imprese hanno maggiormente investito nel mercato bulgaro.
Secondo dati della Banca Centrale, gli investimenti inglesi nel 2007 in Bulgaria sono aumentati del 23%, raggiungendo quota 901,5 milioni di euro (ossia il 16% della quota totale degli investimenti stranieri nel paese). La maggior parte degli investimenti britannici sono stati diretti al settore immobiliare.
 
Per quanto riporta ‘Dnevnik’, dietro la Gran Bretagna si collocano Belgio e Lussemburgo (che hanno raggiunto 716 milioni di euro d’investimenti), quindi Olanda (542 milioni di euro) e Austria (475 milioni di euro).
LA BULGARIA ALLOCHERA’ I PERMESSI C02 ENTRO IL 27 MARZO
La Bulgaria finirà le procedure di allocazione dei permessi di emissione di C02 entro il 27 marzo. 42,3 tonnellate è la quantità di C02 annuale concessa alla Bulgaria.
 
Dopo tale data, la Bulgaria fornirà la necessaria documentazione all’Unione Europea che dovrà approvare le decisioni di Sofia.
Alla fine di Aprile il Ministero dell'Ambiente darà quindi avvio al commercio dei crediti-carbonio.
ANKARA SOSPENDE ACCORDO COOPERAZIONE TURCHIA-BULGARIA
Il governo turco ha ufficialmente bloccato la firma di un accordo di cooperazione con la Bulgaria finanziato dall’Unione Europea. Causa dello stop di Ankara è la decisione del Consiglio Comunale di Burgas di riconoscere il genocidio del popolo armeno sotto l’Impero Ottomano. Secondo la televisione bulgara BTV, il totale dei fondi europei che andrebbero persi se l’accordo saltasse ammonterebbe a 32 milioni di euro.
 
Il Consiglio Comunale di Burgas (la cui maggioranza è formata da esponenti politici del GERB e del partito nazionalista ATAKA), oltre a riconoscere il genocidio degli Armeni, ha nominato il 24 aprile Giorno della Memoria di tale tragedia storica.
Il Parlamento bulgaro ha negli ultimi anni molte volte bocciato simili mozioni di legge presentate dai partiti della destra nazionalista.
I NEGOZI DUTY-FREE SARANNO NAZIONALIZZATI

I duty-free shops saranno nazionalizzati: così ha deciso il Parlamento bulgaro venerdì, votando una legge che dispone il loro passaggio allo Stato entro tre mesi. La gestione dei duty-free sarà affidata alle autorità doganali bulgare. La decisione del Parlamento bulgaro (che non vale per i negozi nei porti e negli aeroporti) giunge dopo che in un report della Commissione Europea si erano definiti i duty-free shops gli "hub del crimine organizzato".

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CON LA REALIZZAZIONE DI BELENE IL PREZZO DELL’ENERGIA VERRA’ DIMEZZATO

La costruzione dell’impianto nucleare di Belene condurra’ ad un dimezzamento nel prezzo dell’energia: e’ quanto dichiarato dal parlamentare Rumen Ovcharov, ex Ministro dell’Economia e dell’Energia.

Con la realizzazione del gasdotto Burgas-Alexandropoulis e l’implementazione del progetto SouthStrea, ha inoltre sostenuto Ovcharov, la Bulgaria sfruttera’ al meglio le proprie altissime potenzialita’ nel campo dell’energia. “Solo dalla Slovacchia” ha concluso Ovcharov “transita piu’ gas che dalla Bulgaria”.
PARVANOV CONTRO LA BBC PER UN DOCUMENTARIO SUGLI ORFANI IN BULGARIA

Il Presidente della Bulgaria Georgi Parvanov ha duramente attaccato il documentario della BBC sugli orfani del villaggio di Mogilino, definendolo parte di una “campagna anti-bulgara di cui non conosco ne’ l’ispiratore ne’ il fine”.

Il documentario (che mostra le drammatiche condizioni di vita dei bambini che risiedono nell’orfanotrofio di Mogilino) era stato proiettato la scorsa settimana durante una seduta del Parlamento Europeo, provocando molte proteste da parte dei politici bulgari.
IL LEVSKI RIFIUTA DONDARINI
Il Levski ha rifiutato la designazione dell’arbitro Dondarini per la partita di Coppa di Bulgaria col Litex Lovech. La motivazione della scelta della società di Sofia è l’implicazione dell’arbitro nello scandalo di Calciopoli.
La Federcalcio bulgara aveva deciso di chiamare arbitri stranieri dopo le aspre polemiche che hanno coinvolto molte direzioni arbitrali durante l’attuale campionato.
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