Da: CCIIB [newsletter@cciib.bg]
Inviato: venerdì 4 aprile 2008 12.38
A: Giorgio Rocchetto
Oggetto: newsletter from cciib site - Saturday 05.04.2008
cciib Sabato
05.04.2008
IL 2007: UN ANNO DI CONTRIBUTI

Il 2007 è stato l’anno di esordio da parte delle istituzioni bulgare, per la prima volta chiamate a gestire, cofinanziare e distribuire direttamente fondi di origine comunitaria. Troppo poco è stato fatto (anche se i primi bandi sono stati emanati prima che in Italia!) per poter tracciare un giudizio, ma ci si può comunque avventurare in alcune prime considerazioni ed analisi.

Le misure agevolative fino ad ora messe a bando sul PO Competitività sono state:

- Misura 2.1.1 – Ammodernamento tecnologico delle imprese
- Misura 2.1.2 – Conformità agli standards internazionali riconosciuti
- Misura 1.1.1 – Start-up imprese innovative

Le principali criticità e gli elementi di scarso “appeal” per le imprese che ci pare di riscontrare sono i seguenti:

- bassa entità del contributo (per i sistemi di gestione contributo 50% a fondo perduto con un massimale di 50mila euro, per l'ammodernamento tecnologico un range dal 25% per le medie, 40% per le piccole fino ad un massimo di 55% a fondo perduto per le microimprese)

- nessuna anticipazione sul contributo ma erogazioni solo a rimborso finale esclusione delle imprese di recente costituzione (solo imprese esistenti dal 31/12/2003)

- pochi i settori ammessi (praticamente solo industria manifatturiera e attività legate al turismo solo per il bando sugli standards)

- spese ammissibili solo dopo la firma del contratto di finanziamento, e quindi programmi di investimento bloccati sino al termine delle procedure di valutazione (ad oggi, a quasi 90 giorni dalla scadenza dei bandi, nulla si sa riguardo gli esiti)

- in particolare per il bando sugli standards internazionali spicca l'esclusione delle spese per sistemi di gestione già avviati, penalizzando di fatto le imprese che già si erano mostrate virtuose

- per il bando sull'ammodernamento tecnologico invece spicca la volontà dell'ente pubblico di far assumere il rischio agli istituti bancari (mediante anticipi su progetti) o sulle imprese stesse, che dovranno vincolare su un conto dedicato l'intero importo dell'agevolazione concessa (per giunta solo a rimborso finale). Il progetto quindi non è assunto nella maniera più assoluta come garanzia, nemmeno parziale, da parte dell'ente pubblico.

Discorso a parte merita il bando per lo start-up di imprese innovative: stavolta le nuove imprese (appena costituite oppure esistenti da non più di tre anni) sono le principali beneficiarie, è possibile ottenere il 20% in anticipo e il restante a rimborso (non in unica soluzione finale ma stavolta su stati di avanzamento lavoro), il contributo può arrivare al 90%  delle spese ammissibili (non è chiaro con quali criteri). Fin qui l’impianto risulta favorevole per i soggetti proponenti.
Le difficoltà si registrano quando bisogna definire l'innovatività (che va certificata con apposita perizia) o quando l'impresa già esistente, deve dimostrare di aver effettuato negli ultimi tre anni attività di ricerca e sviluppo tecnologico per almeno un 15% del proprio fatturato. Quante PMI oggi in Bulgaria rispondono a questo requisito?
Se poi si aggiunge che la misura è poco finanziata (ci sarà spazio per 40/50 progetti), si può concludere che anche questa misura agevolativa risulta poco efficace per garantire lo sviluppo ad essa sotteso.

Per quanto riguarda la formazione e qualificazione del personale, il bando uscito nello scorso luglio (Misura 2.1 PO Risorse Umane), ha presentato la difficoltà relativa alle licenze NAVET (National Agency for Vocational Education and Training), che prevedono profili professionali troppo ben definiti e parcellizzati e spesso vetusti nel leggere l'evoluzione del mercato del lavoro, ma soprattutto ha previsto un parametro ora/allievo ben poco appetibile per i richiedenti (3 €/h).

La nota positiva è rappresentata dal fermento della domanda e del mercato, che ha risposto con un flusso di domande che, considerando la farraginosità dei bandi emanati, è da ritenere elevato.
Sorprende (ma neanche tanto) la presenza di una forte domanda per l'adozione di sistemi di gestione (le domande sui due bandi si sono equamente distribuite come si evince dalla tabella di seguito esposta).

Numero e provenienza domande pervenute primi bandi PO Competitività (ammodernamento tecnologico: am; standards internazionali: si)
SOFIA: am 147, si 157;
PLOVDIV: am 43, si 28;
VARNA: am 26, si 34;
BURGAS: 19am, 4 si;
RUSE: 8 am, 17 si;
BLAGOEVGRAD: 9 am, 15 si;
Altri comuni: 54 am, 36 si.
Totale presentate: 306 am, 291 si.

E' ancora tutta da scoprire anche la fase di valutazione di queste domande pervenute. Essa, a rigor di logica, dovrebbe essere parecchio severa, considerata la selettività del bando e la fisiologica inesperienza dei candidati. In caso contrario non ci sarebbe molto da stare allegri: se prevalesse una esigenza tutta “politica” di includere domande per evitare il flop della spesa, ne perderebbe la qualità media dei progetti e, in ultima istanza, la qualità dello sviluppo che pure si vuole incentivare con le misure agevolative messe a bando.

E’ pur vero che, trovandoci all’inizio di una stagione completamente nuova e complessa, un inizio di programmazione come quello a cui abbiamo assistito è abbastanza fisiologico; a fine 2007 il BIA (Associazione Bulgara Industriali) dichiarava che, per l’annualità 2007, sarebbero stati assorbite solo il 10-15% delle risorse stanziate. Ebbene, anche in Italia all'epoca della programmazione '94-'99, i primi tentativi di spesa in molte Regioni non furono propriamente un successo.

C'è anche da registrare un primo “mea culpa” pronunciato da esponenti del Ministero dell’Economia (che abbiamo appreso proprio da questa newsletter agli inizi di febbraio) che, riflettendo sulla (per noi presunta ndr) scarsa partecipazione alle prime calls (600 domande confrontate alle 1400 dei bandi PHARE), ha individuato alcune debolezze sulle quali lavorare: finanziamenti limitati, scarsa sistematicita’ dell’informazione e scadenze troppo ravvicinate. E’ già un buon segnale.

Non resta che sospendere il giudizio e attendere fiduciosi le annunciate “correzioni in corsa”, mentre sullo sfondo si staglia il profilo imponente di un nuovo contenitore pubblico, la Bulgarian Development Bank, il quale si è ritagliato una fetta consistente di gestione dei Fondi Strutturali bulgari (5 miliardi di leva). Il ruolo e l'utilità effettiva di questo nuovo istituto è tutto quanto da scoprire, tra le dichiarazioni rassicuranti di coloro che lo hanno istituito (i partiti di governo), che lo indicano come un soggetto che faciliterà l’accesso alle agevolazioni e il funzionamento complessivo del sistema, e il clamore delle proteste dell'opposizione che è certa che esso diventi un centro di potere distorsivo del sistema e poco trasparente .

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I FONDI EUROPEI IN BULGARIA

L'approfondimento odierno è incentrato sul mondo dei fondi europei. Nei due testi curati da Fincogest Bulgaria Ltd, abbiamo cercato di fornire un'analisi accurata ed esauriente sulle opportunità, le prospettive e le incognite di questa importante realtà in continua evoluzione.

Buona lettura

IL 2008: UN ANNO DI CONTRIBUTI

Si cerca di dare in questa sezione un cronogramma delle future opportunità per le aziende  operanti in Bulgaria sfruttando i contributi a fondo perduto del PO bulgaro relativo alla competitività.

Si inizia ad Aprile con la misura “Sostegno all’introduzione nella produzione di prodotti e processi innovativi e fornitura di servizi innovativi”. Si tratta di una misura tramite la quale le imprese possono ottenere finanziamenti a fondi perduto varianti dal 50% al 70% per l’acquisizione di servizi reali che servono di supporto alla introduzione in azienda di tutto ciò che è relativo alla IT.

A giugno parte la misura relativa alla “Creazione di rete di organizzazioni che offrono servizi di consulenza e servizi informatrivi alle imprese”, che prevede un contributo variante tra il 30 ed il 50% con un massimo di 180.000 euro.per tutte le società di servizi, con pochissime escluse, un ottima opportunità per poter gestire al meglio la creazione di una rete tecnologica su cui operare nel futuro.

 Ad agosto parte la misura relativa a “introduzione di fonti energetiche rinnovabili per il soddisfacimento dei fabbisogni delle imprese”, con contributo previsto pari al 50% fino ad un massimo di 50 MEuro

A settembre dovrebbero partire due misure sicuramente tra le più importanti :
1. “ammodernamento tecnologico delle imprese”, che permette a tutte le imprese l’ottenimento di contributi fino al 50% a fondo perduto fino ad un massimo di 1,5 Meuro per le PMI e 2,6 meuro per grnadi imprese. E’ indubbiamente la misura regina tra quelle previste nel PO, tramite la quale possono essere ottenuti contributi per investimenti tecnologici per il miglioramento della produttività aziendale.
2. “risorse finanziarie per lo sviluppo delle imprese-Fondi di rischio.”. Questa misura che prevede la copertura del 100% dell’investimento e ha oltre 78 Meuro di disponibilità per l’intero bando, rappresenta la prima misura di cofinanziamento di garanzia in Bulgaria, e per questo molto appetibile per le imprese operanti sul suolo bulgaro.

A novembre  dovrebbe vedere la luce la misura relativa a”Introduzione di tecnologie a risparmio energetico nelle imprese”, che prevede appunto contributi per investimenti che permettano un minor risparmio energetico in relazione alla produttività aziendale che sono pari al 50% della spesa fino ad un massimo di 500.000 euro. E’ un’altra occasione per poter rinnovare i propri impianti immettendone di più efficienti dal punto di vista produttivo ed energetico.

Non direttamente collegate alle imprese, in quanto non sono loro le dirette beneficiarie, me di grande importanza sempre per il settore industriale soprattutto per quanto riguarda la ricerca, tra ottobre e novembre partiranno anche le misure relative a:
1. “preparazione per la creazione di parchi tecnologici”, che vede come beneficiari i comuni, le ONG, ed i centri di ricerca, con contributi pari al 60% fino ad un massimo di 300.000 euro
2. “sostegno al rinnovamento delle attrezzature per scopi applicativi”, specifico per i centri di ricerca, con contributi pari al 85% su investimenti fino ad un massimo di 2 Meuro.

Capitolo a parte è da inquadrarsi per ciò che riguarda la formazione. A partire da inizio aprile partiranno i nuovi bandi cofinanziati dal FSE che avranno caratteristiche e tipologie molto simili a quelli appena conclusi nel 2007 e che vedranno partire :
1. “servizi di qualificazione e formazione per occupati” seconda fase con contributi varianti dal 70% al 100% per gli interventi formativi (di imminente uscita)
2. “creazione di condizioni di vita lavorativa attiva per le persone sopra i 50 anni di età e per le persone disoccupate da oltre 12 mesi”, con contributi fino al 100% del costo formativo (previsto per maggio)
3. “Sostegno ed incoraggiamento dell’occupazione nei settori con carenza di manodopera”,anche questo con contributi fino al 100% dell’investimento formativo (maggio/giugno).

FINCOGEST BULGARIA LTD

Nata 15 anni fa sotto la guida del Dott. Camilli e del Dott. Polselli (a cui si sono affiancati successivamente il Dott. Marino e il Dott. Leone) Fincogest opera attualmente in tutt’Italia, con una maggiore prevalenza nel Meridione, un territorio che da 15 anni riceve aiuti dall’Unione Europea in quanto “area depressa”. Il Gruppo Fincogest, sino ad oggi, ha servito circa 1.500 clienti, per un totale di finanziamenti ottenuti di ca. 80.000.000 milioni di euro. La percentuale media di successo sulle pratiche presentate a finanziamento è di circa il 95%.

Con l'obiettivo di mettere a frutto l'esperienza di 15 anni di grandi successi, nasce nel novembre 2007 Fincogest Bulgaria Ltd. Fincogest Bulgaria è in grado di fornire un supporto globale ai soggetti che intendano consolidare la loro già esistente azienda oppure intraprendere una nuova attività imprenditoriale. Esso è in grado di sostenere anche gli enti pubblici nell’accesso ai finanziamenti nel settore dei contributi in conto capitale a livello regionale, nazionale e comunitario.

Contatti: Fincogest Bulgaria Ltd, 27/A Moskovska, 1 (piano 1, ap.4), Sofia 1000. Tel:00359-2-9853490. Cell:00359-89-6673778. Email:info@fincogestbg.com