cciib Lunedì
22.10.2007
BELENE, RESTANO IN CINQUE I CANDIDATI AL 49% DEL PROGETTO
La Compagnia elettrica nazionale (NEK) ha ricevuto cinque offerte preliminari per la partecipazione al 49%, in qualità  di investitore strategico, al progetto di realizzazione della nuova centrale nucleare di Belene, sul Danubio.
Oltre all'italiana Enel, i candidati sono la ceca CEZ, le due tedesche RWE ed E.ON e la belga Electrabel.
Delle sei compagnie che hanno superato la prima selezione e sono state inserite in short list, dunque, soltanto la francese EDF ha rinunciato a presentare l'offerta e proseguire nella selezione.
A tutti gli altri candidati fè stato chiesto di sottoscrivere un accordo confidenziale con NEK, nell'ambito del quale sarà fornito un memorandum informativo relativo al progetto della
centrale di Belene.
Esiste poi, un secondo gruppo di aziende disposte ad una partecipazione non superiore al 25%, composto dalla spagnola Endesa, la svizzera EGL, Cumerio Med AD, filiale bulgara dell'omonimo gruppo belga, e l'altra svizzera Atel.
La nuova centrale di Belene avrà una capacità di 1.000 MW, per circa 4 mld di euro di investimento stimato per la realizzazione dell'impianto, affidata al gruppo russo AtomStroyExport.
DA NOVEMBRE STOP A ESPORTAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
Entro la fine di novembre 2007, la Bulgaria cancellerà le esportazioni di energia elettrica, per assicurare la fornitura del fabbisogno domestico. Lo ha annunciato il vice ministro dell’economia e dell’Energia, Yordan Dimov. Così il paese si prepara ad affrontare il primo inverno dopo la chiusura dei due reattori della centrale nucleare di Kozloduj imposta da Bruxelles prima dell’ingresso nell’UE. Il vice ministro ha sottolineato che in questa fase il complesso termoelettrico di Marita Iztok avrà un ruolo chiave nella produzione energetica nazionale.
SCIOPERO PROFESSORI: NUOVI SEGNALI DI SCHIARITA
Previsto per oggi il dibattito parlamentare sulla mozione di sfiducia presentata da 64 deputati di opposizione al governo Stanishev, per l’incapacità dimostrata a risolvere la crisi con i professori in sciopero.
Si vota domani, martedì 23 ottobre, per quanto la solida maggioranza di 167 parlamentari su 240 detenuta dall’esecutivo in carica, già presagisce l’esito innocuo della mozione.
Intanto, in un’intervista mattutina a Darik Radio, Nikolay Nikolov, portavoce del Comitato degli scioperanti, ha rilasciato dichiarazioni di distensione, affermando di essere pronti ad un “ragionevole compromesso".
www.cciib.bg | © 2006 All Rights Reserved.
PARTE CONCESSIONE PORTO DI LOM
Il ministero dei Trasporti ha avviato la procedura per dare in concessione la gestione del porto fluviale di Lom, sul Danubio. La documentazione potrà essere acquistata nei prossimi tre mesi e la candidatura presentata nel quarto mese dopo la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale. Il periodo della concessione è fissato di 35 anni, mentre l’investimento minimo richiesto è di 66 mln di leva (1 lev = 0,56 euro), di cui circa 30 devono essere sborsati nei primi 4 anni.
BULGARI TRA I MENO PAGATI NEL SETTORE IT
I manager bulgari nel settore dell’information technologies, sono tra i meno pagati al mondo.
Lo rivela uno studio di Mercer, agenzia di consulenza specializzata in risorse umane, condotto su un campione di 545 aziende, operanti in 35 paesi.
Con un compenso di 15.561 euro l’anno, gli esperti bulgari sono nella stessa fascia di guadagno dei colleghi vietnamiti (11.013 euro) e filippini (15.588 euro).
Va meglio agli indiani con una remunerazione annuale di 17.491 euro.
In vetta alla classifica, invece, svizzeri (98.622 euro l’anno), danesi (86.112 euro) e belgi (84.766).
BASI USA APRONO OPPORTUNITA' COMMERCIALI
L’azienda bulgara Agrima si è aggiudicata il contratto di fornitura di Pepsi cola alla base militare statunitense in Romania.
E’ emerso nel corso di un seminario organizzato dalla Camera di Commercio americana in Bulgaria, tenutosi a Plovdiv e dedicato specificamente ad informare sulle opportunità di cooperazione commerciale bulgaro statunitense. Oltre 100 le aziende locali partecipanti.