| FARMACISTI BULGARI VOGLIONO PIU'
LIBERALIZZAZIONE E MENO STATO |
Il governo bulgaro ha approvato la proposta
del ministero della Sanità di rendere di piena
competenza pubblica la decisione di quali farmaci possono
essere rimborsabili dallo stato. In particolare,
la proposta che l'esecutivo presenterà in parlamento, prevede
di emendare la legge sui Farmaci medici per esseri umani,
includendovi l'istituzione di una Commissione
indipendente, incaricata di stilare la lista dei farmaci
rimborsabili. La composizione del nuovo organo
valutatore prevede i rappresentanti di vari ministeri,
dell'Istituto nazionale assicurazione sanitaria, dell'Agenzia
esecutiva farmaci e delle associazioni professionali medici e
dentisti. Insorgono i farmacisti, esclusi
eccellenti dal potere decisionale su temi che li
riguardano da vicino. Come quello che fisserebbe il prezzo
di un farmaco generico, rimborsabile, inferiore del 50%
rispetto agli equivalenti prodotti da marchi farmaceutici
noti. Ce n'è di che trasgredire il regime
comunitario della libera concorrenza. Almeno secondo Andrei
Mladenov della Sopharma, leader dell'industria
farmaceutica bulgara, che aggiunge alla protesta dei
farmacisti, quella dei produttori.
Trasgressione evitabile, senza rinunciare a garanzie di
alta accessibilità ai medicinali, mantenendo l'attuale
ordinanza che pone all'interno della lista dei farmaci
rimborsabili, tutti i più economici, nel territorio di 8 stati
membri di riferimento. Secondo il settore
farmaceutico privato, la norma così concepita esclude la
necessità di interferenze statali ulteriori nelle dinamiche di
prezzo. Ad azzerare le divergenze di orientamenti
legislativi, ci sono le casse dello stato che
per rimborsare le medicine 2008 sfiorano i
300 mln di leva (1 lev=0,56 euro) di
disponibilità. Se ne aggiungono altri 160
specificamente stanziati per tumori, emodialisi ed
altre patologie tutelate dal ministero della Sanità.
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| CI PIACE. |
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Se Google avesse uno schermo
nero, considerando la quantità di persone che lo
usano, si calcola che si risparmierebbero 750 megabites/ora
annualmente. Come risposta, Google ha creato una versione
in nero, chiamata Blackle, con le stesse identiche funzioni
della versione in bianco però, ovviamente, con un consuno di
energia minore.
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ITALIANA
ACQUISTA 60% MYDAY DI SOFIA
L'italiana Cola Dairy Products,
ha acquisito il 60% della lattearia bulgara Myday,
come emerso dalla Commissione antitrust che ha consentito
l'operazione. Il contratto implica l'obbligo di ammodernamento
dell'impianto produttivo basato a Sofia e di diversificazione
dei prodotti. Per far fronte a questo impegno, l'investimento
necessario stimato è di 2mln di euro.
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MR.
BRICOLAGE E' ARRIVATO A DOBRICH
Mr Bricolage, catena
francese leader del fai da te, ha inaugurato un nuovo
punto vendita a Dobrich, nord est. 7,2 mln di
leva (1 lev=0,56 euro) l'investimento nella decima pedina di
presenza in Bulgaria di Bricolage, che punta ad aggiungerne
altre due entro fine 2008. Haskovo, Pazardjik e Sliven tra i
centri candidati. |
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POSTE
AUSTRIACHE PUNTANO AI BALCANI
Entro 15 mesi Oesterreichische Post
AG, compagnia postale austriaca, punta ad installare la sua
presenza nei Balcani, iniziando da Slovenia,
Bosnia-Herzegovina, Romania e Bulgaria. Nella regione
l'azienda già ha investito 210 mln di euro per inserirsi
nell'offerta della consegna di pacchi ed di servizi di
spedizione di materiale
pubblicitario.
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